Come affrontare le allergie primaverili

Come affrontare le allergie primaverili

Le allergie primaverili sono causate principalmente dai pollini di alberi (betulla, ulivo, cipresso), graminacee e parietarie, diffusi da marzo a giugno, che causano pollinosi o febbre da fieno. I sintomi comuni includono starnuti, naso chiuso o gocciolante, prurito a naso, gola e occhi, oltre a congiuntivite. 

La reazione allergica nei confronti del polline causa un'infiammazione delle mucose del cavo oro-nasale e forme di congiuntivite ed è caratterizzata prevalentemente da lacrimazione, starnutazione e talvolta tosse e asma con ricorrenza stagionale.

Sintomi Comuni:

- Rinite allergica: starnuti a raffica, naso che cola (rinorrea) o chiuso, prurito nasale e al palato.

- Congiuntivite allergica: Occhi rossi, lacrimazione, gonfiore e prurito.

- Vie respiratorie: Tosse secca, respiro sibilante, tosse stizzosa e, nei casi più gravi, asma.

- Sintomi cutanei: Possibili eruzioni cutanee o dermatite

 

Le allergie respiratorie rappresentano la forma più diffusa di allergie in Europa e nel mondo; inoltre la diffusione delle malattie allergiche sta aumentando in Europa e, anche a causa del cambiamento climatico, non è più limitata a stagioni o ambienti specifici.

La rinite allergica (con o senza congiuntivite) colpisce il 60% della popolazione europea: dal 15% al 20% di tali pazienti soffre di una forma grave della malattia. Si stima che l’asma allergica colpisca il 5%-12% della popolazione europea.

In presenza di sintomatologia che possa far sospettare un’allergia respiratoria, la prima cosa da fare è rivolgersi al medico curante e/o allo specialista per la corretta diagnosi e l’identificazione dell’allergene (o degli allergeni) a cui si è sensibilizzati, per stabilire un corretto programma preventivo-terapeutico da mettere in atto prima dell’inizio della stagione pollinica.

 

Inoltre la persona con diagnosi di pollinosi dovrebbe osservare le seguenti precauzioni generali:

- Consultare i calendari pollinici per conoscere il periodo di fioritura delle piante responsabili delle manifestazioni allergiche o i bollettini dei pollini per conoscere effettivamente quali e quanti pollini siano diffusi nell’aria.

- Durante i periodi di pollinazione evitare le uscite nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, le gite in campagna, le passeggiate nei prati e le strade trafficate. Inoltre si consiglia di tenere chiuse le finestre durante le ore centrali della giornata.

 

Per alleviare i sintomi delle allergie si utilizzano diverse tipologie di prodotti che, grazie ad un’azione combinata, riescono ad alleviare i disturbi: tra questi ricordiamo gli antistaminici classici e i cortisonici (sia per uso locale che sistemico), vari composti fitoterapici a base di ribes nigrum (macerato glicerico da assumere per via orale) e dei colliri ad azione lenitiva contenenti calendula e euphralia.

Sono indicati  anche i lavaggi nasali con acque termali o marine per eliminare il ristagno degli allergeni.

Inoltre ricordiamo che un buon apporto di vitamine antiossidanti ( vit. C - A -  E - D )  e calcio favoriscono la compattezza della membrana cellulare ed ostacolano l’entrata dei patogeni per cui sono sempre consigliate anche in questa stagione dell’anno.

 

Prodotti consigliati:

Generalmente gli spray nasali a base di corticosteroidi sono molto efficaci e vengono usati come primo rimedio. La maggior parte di questi spray ha pochi effetti collaterali, anche se può causare epistassi e naso dolorante.

Un farmaco antistaminico, assunto per via orale o come spray nasale, può essere usato al posto od oltre allo spray a base di corticosteroidi. Gli antistaminici vengono spesso usati con un decongestionante, come pseudoefedrina, per via orale.

 

Molte associazioni di antistaminici e decongestionanti sono disponibili come farmaco da banco, in un’unica compressa. Tuttavia, i soggetti con ipertensione arteriosa non devono assumere un decongestionante, a meno che un medico non lo prescriva ed effettui un monitoraggio sugli eventuali effetti indesiderati. Inoltre, le persone che assumono inibitori della monoaminossidasi (un tipo di antidepressivo) non possono assumere un prodotto che associ un antistaminico a un decongestionante. Questi farmaci combinati non devono essere utilizzati nei bambini piccoli.

Gli antistaminici possono avere effetti collaterali, in particolare effetti anticolinergici che includono sonnolenza, bocca secca, visione annebbiata, stipsi, difficoltà a urinare, confusione e stordimento.

Anche i decongestionanti sono disponibili come farmaci da banco, sotto forma di gocce nasali o spray. L’utilizzo non deve protrarsi per molti giorni perché l’impiego continuativo per una settimana o più può peggiorare o prolungare la congestione nasale (effetto rimbalzo) e causare congestione cronica.

Gli effetti collaterali tendono ad essere inferiori e meno gravi con gli spray nasali rispetto ai farmaci orali.

A volte sono utili altri farmaci. Il cromoglicato è disponibile con prescrizione medica come spray nasale e può alleviare la rinorrea. Per essere efficace, deve essere usato regolarmente.

Possono essere efficaci l’azelastina ( un antistaminico e stabilizzante dei mastociti ) e l’ipratropio, entrambi disponibili con prescrizione come spray nasali. Questi farmaci, però, possono avere effetti anticolinergici simili a quelli degli antistaminici orali, in particolare sonnolenza.

Montelukast, un inibitore dei leucotrieni disponibile sempre con prescrizione medica, riduce l’infiammazione e aiuta ad alleviare la rinorrea. È meglio usarlo solo se gli altri farmaci risultano inefficaci. I possibili effetti collaterali comprendono stato confusionale, ansia, depressione e movimenti muscolari anomali.

 

Il regolare lavaggio nasale con una soluzione salina (soluzione fisiologica) può contribuire a fluidificare ed eliminare il muco rimuovendo meccanicamente i pollini e la polvere riducendo l'edema della mucosa e contemporaneamente idratando le pareti nasali. Tale tecnica è definita irrigazione dei seni paranasali.

Utilizzando soluzioni saline (isotonica o ipertonica) tramite appositi dispositivi (docce nasali, lota, siringhe) o anche semplicemente usando soluzioni in spray si alleviano prurito e congestione, migliorando la respirazione e prevenendo sinusiti.

   

Se questi trattamenti sono inefficaci, si può assumere un corticosteroide per via orale o tramite iniezione per un breve periodo di tempo (spesso per meno di 10 giorni). Se assunti per via orale o tramite iniezione per un lungo lasso di tempo, i corticosteroidi possono causare effetti collaterali gravi.

 

Per quanto riguarda i sintomi oculari l’applicazione di un collirio (es. lacrime artificiali) può contribuire a ridurre l’irritazione, ma si consiglia anche l’uso di un collirio contenente antistaminico per alleviare i sintomi quali prurito, rossore, bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio. 

Meglio evitare l’uso di lenti a contatto durante gli episodi di congiuntivite allergica.

I colliri contenenti antistaminici e un farmaco che determina il restringimento dei vasi sanguigni (vasocostrittore) sono spesso efficaci. Questi colliri sono disponibili senza prescrizione. Possono, tuttavia, risultare meno efficaci ed avere più effetti collaterali rispetto ai colliri disponibili su prescrizione.

I colliri che contengono cromoglicato, disponibili dietro prescrizione medica, vengono usati per prevenire, più che alleviare, la congiuntivite allergica. Possono essere usati quando si prevede l’esposizione all’allergene.

Se i sintomi sono molto gravi, si utilizzano colliri contenenti corticosteroidi, disponibili con prescrizione medica. Durante il trattamento con colliri a base di corticosteroidi gli occhi devono essere regolarmente controllati da un oftalmologo, per evitare l’aumento della pressione intraoculare e l’insorgenza di infezioni.

 

Il Ribes Nigrum (ribes nero), in particolare il suo macerato glicerico, è un potente antistaminico e antinfiammatorio naturale. 

Spesso definito "cortisone naturale", il macerato glicerico delle gemme stimola le ghiandole surrenali a produrre cortisolo, risultando efficace contro allergie, riniti, congiuntiviti, asma e dolori articolari.

In prevenzione, per avere risultati ottimali, si consiglia di iniziare l'assunzione almeno 1-2 mesi prima dell'inizio della stagione dei pollini.

- Dosaggio comune: Generalmente 30-50 gocce, 1-3 volte al giorno da diluire in 15 ml di acqua, preferibilmente lontano dai pasti, ma è consigliabile chiedere al proprio farmacista o erborista.

- Vantaggi: Non provoca sonnolenza o assuefazione, rendendolo ideale per l'uso prolungato durante i cambi di stagione. 


Il ribes nero
è efficace per ridurre sintomi come starnuti, naso che cola, occhi arrossati e prurito, offrendo un'alternativa o un supporto ai farmaci antistaminici tradizionali.

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